Corsetti per scoliosi

Corsetti su misura

Cos’è un corsetto ortopedico?

Il corsetto ortopedico è un dispositivo che esercita azioni meccaniche tese a raggiungere una finalità terapeutica. Viene applicato all’esterno dell’apparato locomotore per sostenere, correggere e agevolare determinate funzioni.

I corsetti hanno funzioni:
• Correttiva (età giovanile ossia età evolutiva)
• Compensativa
• Contentiva (bloccare i movimenti)

L’azione che il corsetto deve svolgere è la funzione della patologia per cui viene applicato.

Nonostante si abbiano buoni risultati con l’uso dei corsetti, la loro applicabilità è limitata: come valori di riferimento si può dire che il trattamento con gessi e/o corsetti inizia da valori angolari di deviazione superiori a 15° con tendenza evolutiva e strutturazione clinica e radiografica, fino ad arrivare a valori di 40°- 45°, oltre i quali si ritiene necessario l’intervento chirurgico. All’interno di questo intervallo sono utilizzati diversi tipi di corsetti, in base alla localizzazione della curva scoliotica, della sua strutturazione, del valore angolare, ecc.

Altre situazioni richiedono invece interventi combinati: nel caso, per esempio, in cui la correzione con corsetto si presenti, insufficiente occorre ricorrere all’uso di busti gessati a spinte localizzate. Ancora, si può invertire l’ordine di applicazione, cominciando con l’applicazione del busto gessato, seguito dal corsetto. Questi metodi sono sicuramente efficaci, sempre che vengano adottati in modo tempestivo, in particolare hanno il miglior risultato nel periodo di massima crescita vertebrale, durante il quale si necessita una più corretta ristrutturazione dei corpi vertebrali.

È fondamentale evidenziare che il raggiungimento di buone correzioni non è il fine ultimo dell’utilizzo del corsetto ma si ricerca il mantenimento della correzione nel tempo

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Corsetto Milwaukee

Il corsetto Milwaukee presentato nel 1946 da Blount e successive modifiche è l’ortesi più usata al mondo per le deformità vertebrali evolutive dell’infanzia e dell’adolescenza. L’unica nota negativa è rappresentata dal fatto di essere poco gradevole esteticamente da parte dei giovani a causa del collare che fuoriesce.
Questo corsetto è stato utilizzato in tutte le forme di scoliosi, attualmente si propone di ridurre le curve scoliotiche dorsali, dorso-lombari, combinate, cervico-dorsali tra i 20° e i 40° in età compresa tra i 2 e i 15 anni. Il meccanismo correttivo è basato sull’elongazione del tronco e sull’apertura delle convessità delle curve attraverso delle spinte situate sulle costole afferenti l’apice delle curve, per effettuare una derotazione del corpo vertebrale attraverso le costole.
Da abbandonare al raggiungimento della maturità scheletrica e inoltre se opportunamente modificato è indicato nel trattamento delle cifosi dorsali strutturate.
Oggi il corsetto Milwaukee è considerato l’eccellenza per quanto concerne i corsetti attivi, mentre, è da sconsigliare data la sua poca efficacia per la correzione dei gibbi.
Il corsetto Milwaukee è composto da elementi in materiale plastico (polietilene)aste metalliche e rivestimenti per far si che la cute trovi un appoggio più soffice e non venga quindi stressata.
È molto importante una corretta prescrizione medica dello specialista.

Corsetto Lionese classico

Il corsetto Lionese sviluppato da Stagnara tra il ’50 e il 58’ e messo a punto da Cotrel nel 1964 è il più efficace ai fini correttivi.
È ideale come prosecuzione del trattamento dopo corsetti non amovibili, infatti è preceduto da un apparecchio gessato per 4-6 mesi.
Tale presidio è indicato per le curve scoliotiche di una certa entità ossia oltre 30°, curve dorsali, dorso-lombari, doppie, ma anche lombari dell’adolescente che abbiano un sufficiente sviluppo della gabbia toracica, inoltre è particolarmente indicato nel post-operatorio.
Questo corsetto viene sottoposto a controlli bimestrali per verificare la crescita somatica del paziente ed eventualmente modificare l’altezza e l’entità delle spinte.
Il corsetto Lionese è composto da elementi in materiale plastico ad alta resistenza e rigidità, trasparenti e atossici, con due aste una anteriore ed una posteriore. L’apertura del corsetto è anteriore. È molto importante una corretta prescrizione medica dello specialista.

Corsetto Cheneau

Il corsetto Cheneau rappresenta attualmente l’evoluzione più avanzata del trattamento delle curve scoliotiche avendo sia un ottima tollerabilità che una buona capacità di modellamento del gibbo. È un corsetto ben tollerato per l’ottima mimetizzazione sotto i vesti e per il suo peso leggero, viene utilizzato per curve fino a 35°- 40° dorsali, dorso-lombari e combinate. È un corsetto univalva costruito con materiale plastico con apertura anteriore.

Il corsetto Cheneau può essere un alternativa al Milwakee se permesso dall’ortopedico o un alternativa al Lionese se le curve non sono troppo strutturate. Periodicamente si devono effettuare dei controlli clinici per verificare l’esatta corrispondenza dei livelli di spinta.
È molto importante una corretta prescrizione medica dello specialista.

Corsetto Cheneau Misto

Il corsetto Cheneau Misto viene utilizzato per il trattamento di scoliosi lombari associate a ipercifosi.
Costruito in materiale termoformabile, il corsetto è composto da un’unica valva con apertura anteriore, pad di spinta in corrispondenza delle curve e spinte claveari, indispensabili per ottenere la retroposizione delle spalle.

Corsetto Statico equilibrato

Consente una riduzione della curva scoliotica in presenza di deviazioni della colonna vertebrale favorendo il migliore allineamento ed equilibrio possibile in soggetti affetti da scoliosi da patologie neuromuscolari (lesioni dei motoneuroni superiori, inferiori e da disautonomia).
Costituito da univalva in materiale sintetico (in genere, PET di 3 o 4 mm) con allacciatura anteriore, ampia apertura diaframmatica senza ascellari e addome contenuto da una pettorina elastica, il rivestimento interno si applica in presenza di persone con evidenti deformità e/o prominenze ossee e soggetti distonici.

Corsetto Sforzesco

Costruito secondo il concetto SPoRT (Symmetric Patient-oriented Rigid Three-dimensional action), indicato nei casi in cui si vuole evitare l’applicazione del gesso di Risser mantenendo le proprietà correttive (rigidità del materiale e modalità costruttiva in un unico pezzo) con riduzione degli effetti sul piano sagittale di abbattimento/inversione della curva ipercifotica.

Corsetto Maguelone

Composto di due aste montanti laterali ad atteggiamento variabile.
Presa di bacino, placche di compressione di materiale plastico indeformabile ad alta rigidità.
Placca sternale rinforzata con asta metallica. Apertura – chiusura laterale con cerniere e pomelli inox costruito su calco di gesso negativo e positivo.

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